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VBT quadrabar e squat :Verità ed inganni

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Dopo diversi mesi in cui per stanchezza mentale e qualche acciacco fisico dell età non avevo piu molta voglia di pubblicare niente perche non sentivo molto feeling da parte degli amici del blog, oggi provo a pubblicare un nuovo audiovideo . A proposito ci siamo trasferiti vuol dire solamente che abbiamo cambiato casa andando su Aruba rispetto al costosissimo godaddy ( e ringrazio l'amico blogger Luca Negri per il lavoro svolto per la migrazione ) : i contenuti sono tutti ancora consultabili come prima per un anno ancora scadenza ottobre 2027 . Qualche settimana fa mi è tornata la voglia perchè valutando degli allenamenti di Silvio Barnabà sulla Quadra Bar la nostra attenzione si è spostata sul controllo VBT (Velocity Based Training) dell esercizio , comparata con lo spostamento e la velocità del Centro di gravita che si misurano classicamente sulle pedane di forza . Magari qualcuno se lo ricorda ( chiedere ad Armando Fucci !!!) nel 1998 fui "ripudiato " da Bosco perchè feci costruire dall ing La Gala ( quello del Gps) un ergospeed cioè un misuratore di velocità : il criterio di Bosco di utilizzare la potenza era ingegnoso ma troppo macchinoso anche perchè la potenza non ha un andamento semilineare come la curva forza velocità e questo costituiva una complicazione . In breve nel corso degli anni tramite collaboratori e molte tesi al riguardo abbiamo sempre utilizzato lo strumento con diversi adattamenti dovuti agli attrezzi o esercizi utilizzati che si limitavano allo squat (nei suoi vari angoli che producevano comunque velocità diverse per identificare dove si entra nella forza massima) e le spinte in panca .Ad esempio nelle tirate sottopanca non è applicabile il dato di velocità 0.5 m/s che va di moda adesso perchè come in tutte le azioni di trazione lo spostamento diminuisce all'aumentare del carico..... ). Questo prima del 2010 , poi come sapete mi sono spostato più sulla valutazione del tempo di esecuzione fino al picco di velocità che ci consente di capire in quale tipo di espressione di forza ci troviamo . Oggi troviamo tanti video sul VBT ( da chi dice di averlo inventato..) che ci fanno rabbrividire quasi come le interpretazioni della pliometria ........

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DELIRIO :Relazione tra isometria alla leg exstension e alta velocità

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Ascoltando con un amico che ha potuto comprare il seminario di Scienza e sport del 15-11-2025 (99 euro!!!) mi ha colpito molto la relazione di Gennaro Boccia , professore associato all' Università di Torino ,che dopo oltre 40 anni di progressi , ritorna a suggerire di usare l RFD (Rate of Force Development) misurata sul gesto isometrico alla leg exstension per poter estrapolare il comportamento del tempo di contatto breve nella corsa ad alta velocità . Naturalmente ognuno ha le sue opinioni ed io ribadisco che i danni prodotti dalla misurazione( isometrica ,isocinetica )di questa macchina sono incalcolabili anche perchè a qualcuno è venuta l'idea brillante di mettere in paragone la forza estensoria del quadricipite con la forza flessoria dei femorali (monoarticolare) creando i danni che vediamo oggi negli infortuni di questi muscoli posteriori della coscia dall'uso sconsiderato di esercizi tipo Nordic Hamstring (prima si faceva la leg curl ) . Mi è venuto fuori un audiovideo fuori norma di oltre 2 ore che forse nessuno leggerà integralmente ( tranne Armando Fucci !!!) dove cerco di mettere con chiarezza in evidenza le differenze meccaniche e neuromuscolari tra questi gesti isometrici ( da seduti!!!) rispetto a geti anti gravitari come corsa e salti che invece prevedono il ciclo stiramento accorciamento di diversa intensità e ampiezza e che cambia totalmente la forma di reclutamento neuromuscolare . Se questo è il livello della scienza dell esercizio attuale sono sempre piu' contento di non farne parte .

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La serie lenta a scalare : un buon modo per capire la differenza tra allenamento miogeno e neurogeno (Colli)

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Premesso che in allenamento non si butta niente , a seconda dello sport che pratichi o della prestazione che vuoi fare un buon allenatore deve essere in grado di conoscere tanti metodi per lo sviluppo delle varie espressioni di forza e poi adattarli , oggi riciclo il metodo delle ripetizioni lente a scalare proposto da Alberti Garufi e Silvaggi nel 2012 , con un libro che è stato anche premiato dal CONI ( non che questo sia un titolo di merito....) .Lo faccio ,con la collaborazione di Barnabà e del buon Librizzi che cito adesso perchè me ne sono dimenticato nell 'audiovideo (e senza di loro non ci sarebbe nulla) , perchè mi sembra un ottimo modo di mettere a confronto questa azione totalmente miogena , con azioni piu' dinamiche e balistiche prettamente neurogene e vedere le differenze di comportamento elettromiografiche ( frequenza di stimolo e reclutamento muscolare) oltre che meccaniche

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L’uso delle braccia nei dropjump :vantaggi e svantaggi (Colli,Barnabà)

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Qualcuno di voi mi ha chiesto ma come scegliamo e collochiamo gli esercizi dropjump ( pliometrici e metodo d'urto) quando usiamo le braccia o meno ? Usando le braccia si fa piu forza oppure no e in che muscoli ? Tutte domande molto corrette ed utili se chiaramente si conosce bene a cosa servono i salti dropjump .
Con la collaborazione di Silvio Barnabà ( e di Matteo) oggi proviamo a dare qualche contributo per chiarire meglio gli effetti dell'uso o meno delle braccia ( diamo anche un occhiata al cmj b e bl che non fa male ) e provare a vedere come usarli entrambi ed in quale situazione .

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Test Bosco Vittori (stiffness) e Dj pliometrici a confronto come esercizi di allenamento (Colli)

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Oggi purtroppo è uscito senza titolo l' audiovideo per motivi a me sconosciuti , ma comunque riguarda il confronto tra un esercizio di Sropjump da 50 cm lordi (35-40 reali) e un esercizio di multibalzi stiffness verticali che assomiglia al Bosco Vittori ma senza ostacoli e su almeno 10 jump consecutivi . Nel corso della mia vita di DJ pliometrici nell ambito degli sport di squadra non ne ho fatti molti : mi ricordo (vero Gaetano Rosace )che a Reggio Calabria a fine anni 80 feci costruire una scaletta per fare azioni pliometriche da diverse altezze , ma poi nel corso degli anni successivi preferii affidarmi negli sport di squadra soprattutto ai multibalzi sitffness di cui parleremo oggi a mio avviso piu pratici rispetto al dropjump pliometrico